Si tratta di celle filtranti a media efficienza di robusta costruzione, costituite da un materassino filtrante a struttura labirintica composto da diversi strati di maglia in filo piatto d’alluminio, trattenuto da due reti in filo zincato con maglia 12×12 e contornato da un telaio in lamiera zincata da 6/10.

APPLICAZIONI

Queste celle trovano principalmente impiego in ventilconvettori, unità di trattamento aria, generatori d’aria calda, impianti di ventilazione di macchine, come filtri per cappe e come separatori di gocce.

CARATTERISTICHE

L’arrestanza di queste celle le colloca a cavallo delle classi G 2 e 3 secondo la EN 779; si possono ottenere caratteristiche di filtrazione migliori variando il numero di strati di maglia metallica e, soprattutto, umettando il filtro con olii adesivi.

Dimensioni [mm] Portata [m3/h] Perdita di carico [Pa] Portata [m3/h] Perdita di carico [Pa]
sp. 23 mm sp. 48 mm sp. 23 mm sp. 48 mm
400 x 500 630 15 25 950 25 40
400 x 625 800 15 25 1200 25 40
500 x 500 800 15 25 1200 25 40
500 x 625 1010 15 25 1520 25 40
595 x 595 1140 15 25 1710 25 40
287 x 595 520 15 25 780 25 40

INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE

Possono essere installate in guide a C oppure negli appositi controtelai ad accesso frontale. Si consiglia la sostituzione o rigenerazione delle celle al raggiungimento di una perdita di carico di circa 200 Pa. La pulizia può avvenire per scuotimento (utilizzo con polveri grossolane e secche), con soffio d’aria in controcorrente o mediante lavaggio con acqua tiepida e detersivo, seguito dall’eventuale ripristino dell’umettatura con olio adesivo.

Si tratta di celle filtranti pieghettate a media-alta efficienza, costituite da un materassino filtrante in fibra sintetica mista a cotone supportato da una retina metallica e contenuto da un telaio in robusto cartone fustellato con buona resistenza all’umidità. La pieghettatura del filtro comporta un rapporto estremamente elevato tra superficie effettiva e superficie frontale del filtro che va da 2 per celle con spessore 23 mm a 6 per celle con spessore 98 mm.

APPLICAZIONI

Queste celle trovano impiego in impianti di ventilazione, unità di trattamento aria, generatori d’aria calda, anche come prefiltri a filtri a più alta efficienza (filtri a tasche LOM-BAG, tasche rigide, filtri a carboni attivati).

CARATTERISTICHE

Questi filtri appartengono alla classe di filtrazione G4 secondo EN779:2012. La forma della pieghettatura assicura minima resistenza al flusso d’aria associata ad un alto accumulo di polvere per l’intera vita operativa del filtro.
Su richiesta possono essere forniti anche con classe di filtrazione da M5 a F8 secondo EN779:2012.
Per le dimensioni standard disponibili, le portate effettive e le relative perdite di carico iniziali sono:

Dimensioni [mm] Portata [m3/h] Perdita di carico [Pa] Portata [m3/h] Perdita di carico [Pa]
sp. 23 sp. 48 sp. 98 sp. 23 sp. 48 sp. 98
400 x 500 1840 100 60 55 2380 n.a. 80 76
400 x 625 2400 100 60 55 2980 n.a 80 76
500 x 500 2400 100 60 55 2980 n.a 80 76
500 x 625 2980 100 60 55 3650 n.a 80 76
595 x 595 3400 100 60 55 4240 n.a 80 76
287 x 595 1700 100 60 55 2120 n.a 80 76

La temperatura limite di impiego è di circa 90°C.
Le celle filtranti DP Max possono essere fornite con dimensioni differenti da quelli standard indicati in tabella.
Per applicazioni particolarmente gravose o in ambienti con elevata umidità possono anche essere fornite con telaio metallico.

INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE

Possono essere installate in guide a C oppure negli appositi controtelai ad accesso frontale. Questi filtri non sono rigenerabili e se ne consiglia la sostituzione al raggiungimento di una perdita di carico di circa 200÷250 Pa.

Si tratta di celle filtranti ondulate a media efficienza di tipo economico e resistente, costituite da un materassino filtrante in fibra sintetica autoestinguente (classe F1 secondo DIN 53438) trattenuto da due reti in filo zincato e contornato da un telaio in lamiera zincata. La pieghettatura secondo la quale viene disposto l’insieme reti-materassino comporta una superficie effettiva di filtrazione da 2 a 3 volte la superficie frontale della cella.

APPLICAZIONI

I materassini filtranti normalmente impiegati le rendono idonee a trattenere particelle di polvere grossolane (PM10). Queste celle trovano impiego in impianti di ventilazione e unità trattamento aria, sia come filtri finali che come prefiltri a filtri a più alta efficienza (filtri a tasche LOM-BAG, tasche rigide, filtri a carboni attivati), nei casi in cui è necessario associare buone portate d’aria con ridotte sezioni di passaggio.

CARATTERISTICHE

Le celle tipo CZ sono proposte con materassini con classe di filtrazione G3 secondo EN 779:2012; quelle di tipo CZQ e CZS (caratterizzate da una rete di contenimento più resistente) sono invece dotate di materassini G4
Per le dimensioni standard disponibili, le portate effettive e le relative perdite di carico iniziali sono:

Dimensioni
[mm] 
Spessore 48 mm Spessore 98 mm
Q
[m3/h]
ΔPi[Pa] Q
[m3/h]
ΔPi[Pa] Q
[m3/h]
ΔPi[Pa] Q
[m3/h]
ΔPi[Pa]
G3 G4 G3 G4 G3 G4 G3 G4
400 x 500 1260 38 40 1900 68 70 1900 50 55 2850 94 100
400 x 625 1600 2400 2400 3600
500 x 500 1600 2400 2400 3600
500 x 625 2020 3030 3030 4550
595 x 595 2280 3420 3420 5130
287 x 595 1040 1560 1560 2340

La temperatura limite di impiego è di circa 90°C.
Le celle filtranti CZ, CZQ, CZS possono essere fornite con dimensioni e spessori differenti da quelli standard indicati in tabella e con materassini caratterizzati da diverse composizioni (fibra di vetro, poliuretano, ecc.) ed efficienze.

INSTALLAZIONE E MENUTENZIONE

Posoono essere installate in guide a C oppure negli appositi controtelai ad accesso frontale. Si consiglia la sostituzione o rigenerazione delle celle al raggiungimento di una perdita di carico di circa 200÷250 Pa.
La pulizia può avvenire per scuotimento (utilizzo di polveri grossolane e secche), con soffio d'aria in controcorrente o mediante lavaggio con acqua tiepida e detersivo.

Si tratta di celle filtranti a perdere a media efficienza, costituite da un materassino filtrante a densità progressiva in lunghe fibre di vetro trattenuto da due leggere reti metalliche e contornato da un telaio in robusto cartone fustellato. Per i formati standard è disponibile la versione col telaio completamente in cartone.

APPLICAZIONI

Queste celle trovano impiego in ventilconvettori, impianti di ventilazione, unità di trattamento aria, generatori d’aria calda anche come prefiltri a filtri a più alta efficienza (filtri a tasche LOM-BAG, tasche rigide, filtri a carboni attivati). L’elevata capacità di accumulo dei materassini in fibra di vetro le rende particolarmente efficaci e longeve in presenza di elevati carichi di polveri.

CARATTERISTICHE

I materassini filtranti impiegati appartengono alla classe di filtrazione G3 secondo EN 779:2012.
Per le dimensioni standard disponibili, le portate effettive e le relative perdite di carico iniziali sono:

Dimensioni [mm] Portata [m3/h] Perdita di carico [Pa] Portata [m3/h] Perdita di carico [Pa]
sp. 23 mm sp. 48 mm sp. 23 mm sp. 48 mm
400 x 500 630 15 20 950 20 30
400 x 625 800 15 20 1200 20 30
500 x 500 800 15 20 1200 20 30
500 x 625 1010 15 20 1520 20 30
595 x 595 1140 15 20 1710 20 30
287 x 595 520 15 20 780 20 30

La temperatura limite di impiego è di circa 80°C.
Le celle filtranti DF possono essere fornite con dimensioni e spessori differenti da quelli standard indicati in tabella e con materassino filtrante sintetico (celle tipo DF SINT).

INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE

Possono essere installate in guide a C oppure negli appositi controtelai ad accesso frontale. Si tratta di celle non rigenerabili e se ne consiglia la sostituzione al raggiungimento di una perdita di carico di circa 200 Pa.

Si tratta di celle filtranti a medio-alta efficienza gravimetrica (arrestanza) costituite da un materassino filtrante in fibra sintetica autoestinguente (classe F1 secondo DIN 53438) trattenuto da due reti in filo zincato e contornato da un telaio in lamiera zincata.

APPLICAZIONI

I materassini filtranti normalmente impiegati le rendono idonee a trattenere particelle di polvere grossolane (PM10). Queste celle trovano impiego in ventilconvettori, impianti di ventilazione, unità di trattamento aria, generatori d’aria calda eventualmente come prefiltri a filtri a più alta efficienza (filtri a tasche LOM-BAG, tasche rigide, filtri a carboni attivati).

CARATTERISTICHE

Le celle tipo CK sono normalmente fornite con materassini classe G2 e G3 secondo EN779:2012; le celle CS, caratterizzate da una struttura più robusta, sono invece prodotte con materassini classe G4.
Per le dimensioni standard disponibili, le portate effettive e le relative perdite di carico iniziali sono:

Dimensioni [mm] Portata [m3/h] Perdita di carico [Pa] Portata [m3/h] Perdita di carico [Pa]
G2 G3 G4 G2 G3 G4
400 x 500 630 10 15 25 950 15 25 40
400 x 625 800 10 15 25 1200 15 25 40
500 x 500 800 10 15 25 1200 15 25 40
500 x 625 1010 10 15 25 1520 15 25 40
595 x 595 1140 10 15 25 1710 15 25 40
287 x 595 520 10 15 25 780 15 25 40

La temperatura limite di impiego è di circa 90°C.
Le celle filtranti CK e CS possono essere fornite con telai di diversi spessori, dimensioni e materiali e con materassini caratterizzati da diverse composizioni (fibra di vetro, poliuretano ecc.) ed efficienze.

INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE

Possono essere installate in guide a C oppure negli appositi controtelai ad accesso frontale. Si consiglia la sostituzione o rigenerazione delle celle al raggiungimento di una perdita di carico di circa 200 Pa. La pulizia può avvenire per scuotimento (utilizzo con polveri grossolane e secche), con soffio d’aria in controcorrente o mediante lavaggio con acqua tiepida e detersivo.